Siria. Basta col sostegno alla repressione

Con questo appello ci dissociamo e condanniamo la posizione e il tipo di copertura mediatica che molti movimenti e testate giornalistiche italiane – da alcune d’ispirazione pacifista e anti-imperialista a quelle vicine ad alcuni ambienti cattolici o filo-israeliani – dimostrano nei confronti della rivoluzione in Siria.

Molti di questi attori continuano a offrire un resoconto distorto degli eventi in corso, sostenendo che la rivolta è guidata dall’esterno, dunque non autentica, mettendone in dubbio il fondamento pacifico e sostenendo di fatto la brutale repressione da parte del regime di Bashar al Asad.

Usano categorie che appartengono a una logica capovolta: diventa “laico” un regime clanico e che da decenni esercita il potere sfruttando le divisioni comunitarie; diventa “terrorismo” la resistenza a una repressione feroce del dissenso.

In modo altrettanto grave, questi sostenitori del regime di Damasco ignorano o fanno finta di ignorare i numerosi e drammatici episodi di dissenso interno contro il regime degli al Asad da quarant’anni ad oggi, considerando nella loro analisi solo gli eventi post-15 marzo 2011.

I firmatari di questo appello sostengono che:

1)    La rivoluzione siriana è spontanea e di natura popolare, nata sulla scia delle altre rivolte arabe.

2)    Il regime siriano è non solo corrotto, ma le politiche pseudo-liberiste che ha portato avanti negli ultimi anni hanno favorito le élites vicine agli al Asad, allargando drammaticamente la forbice tra ricchi e poveri: la rivoluzione nasce prima di tutto dalla richiesta di redistribuzione della ricchezza e di giustizia sociale.

3)    Non esiste un complotto straniero contro il regime siriano che dalla fine della Guerra Fredda assicura invece stabilità alla regione – in particolare al Medio Oriente post-11/9 – ed è stato per anni un interlocutore importante per gli Stati Uniti.

4)    Non è vero che ci sia una campagna mediatica contro il regime di Bashar al Asad. Pur ammettendo ingenuità o esagerazioni da parte dagli attivisti anti-regime, le fonti credibili esistono e sono numerose. La scelta di non lasciar lavorare liberamente i giornalisti nel Paese ricade completamente sul regime. Molti di coloro che affermano che le fonti degli attivisti siano false e artefatte, spesso non conoscono l’arabo e basano dunque le proprie valutazioni sulla lettura di fonti secondarie in lingue occidentali, tradendo uno dei principi fondamentali del giornalismo e della ricerca.

5)    I principali valori in nome dei quali la rivoluzione è portata avanti non sono di natura strettamente religiosa: libertà, dignità, giustizia sociale, rispetto dei diritti umani, trasparenza nella politica. Pertanto la rivoluzione siriana non è un’insurrezione dei sunniti contro alawiti e cristiani, i quali spesso invece sono dissidenti ed attivisti e, per questo, ancora più perseguitati. È stato il regime che fin dall’inizio – confermando l’antica strategia del divide et impera – ha strumentalizzato le divisioni etnico-comunitarie ed evitato un autentico dialogo nazionale. Gruppi religiosi estremisti nell’ambito della rivolta esistono, ma rappresentano un’esigua minoranza.

6)    La deriva militare della rivolta è il risultato della brutale repressione del regime contro un movimento rimasto pacifico per lunghi mesi e che continua a esser tale in numerose località e città. La tesi secondo cui i gruppi dell’Esercito libero siano pesantemente armati da potenze straniere contrasta in modo lampante con l’incapacità dei ribelli di sostenere confronti armati aperti con i governativi. Nonostante gli atti ingiustificati di violenza da parte dei ribelli armati, le differenze tra i due schieramenti sul piano dei crimini commessi sono enormi: i numeri contano.

7)    Non siamo a favore di un intervento militare in Siria. La polemica intorno a questo punto, tuttavia, rappresenta un argomento inutile e strumentale, essendo evidente che nessuna potenza straniera occidentale sia intenzionata a intervenire militarmente a sostegno della rivoluzione.

8)    Le considerazioni di tipo geopolitico sul futuro della Siria sono doverose, ma non possono servire da pretesto per un rimescolamento delle responsabilità e un capovolgimento di ruolo tra oppressore e oppresso. La condanna delle pratiche del regime e la solidarietà ai resistenti dovrebbero invece costituire la precondizione per discutere scenari futuri e negoziare le modalità di uscita dalla crisi.

Maggio 2012

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Primi firmatari (in ordine alfabetico)

 – Marco Allegra, Research Fellow presso il Centro de Investigação e Estudos de Sociologia (CIES), Instituto Universitàrio de Lisboa (IUL).

– Sergio Bianchi, assistente d’insegnamento presso l’Institut des hautes études internationales et du développement (Iheid) di Ginevra.

– Estella Carpi, Ph.D. student, The University of Sydney.

– Elena Chiti, arabista e traduttrice.

– Ramona Ciucani, arabista e traduttrice.

– Mirko Colleoni, arabista e ricercatore indipendente.

– Giovanni Curatola, professore, docente di Archeologia e storia dell’arte musulmana alle università di Udine e Milano.

– Isadora D’Aimmo, docente a contratto di letteratura Araba, Università di Firenze, basata al Cairo.

– Paolo Dall’Oglio, fondatore della comunità monastica di Mar Musa, Siria.

– Enrico De Angelis, Ph.D. (oggetto: comunicazione politica in Siria), Ricercatore presso il CEDEJ, Cairo.

– Lorenzo Declich, Ph.D., arabista, Tutto in 30 Secondi – Appunti e note sul mondo islamico contemporaneo.

– Marcella Emiliani, già Prof.ssa di Storia e Istituzioni del Medio Oriente presso la facoltà ‘Roberto Ruffilli’ dell’Università di Bologna (polo di Forlì).

– Stefano Femminis, direttore della rivista ‘Popoli’.

– Ersilia Francesca, professoressa, docente di Storia dei Paesi islamici presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale.

– Sara Fregonese, British Academy Postdoctoral Fellowship, UK.

– Gennaro Gervasio, Professore, British University, Cairo.

– Giuseppe Giulietti, deputato e portavoce di Articolo 21.

– Jolanda Guardi, Universitat Rovira i Virgili, Tarragona, Spagna.

– Michelangelo Guida, Department of Political Science and Public Administration, Fatih University, Istanbul.

– Marco Hamam, Ph.D., docente di lingua araba e assegnista di ricerca presso l’Università di Sassari.

– Michael Humphrey, professore, Department of Sociology and Social Policy, The University of Sydney.

– Amara Lakhous, Ph.D., scrittore.

– Alfredo Laudiero, già docente di Storia dell’Europa orientale presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

– Il Lavoro Culturale, www.lavoroculturale.org

– Guido Moltedo, scrittore e giornalista.

– Aldo Nicosia, Ph.D., ricercatore e docente di lingua araba.

– Samuela Pagani, docente di Lingua e Letteratura araba presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale.

– Maria Elena Paniconi, ricercatrice di lingua e letteratura araba, Università degli Studi di Macerata.

– Marinella Perroni, docente presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, Roma, e Presidente Coordinamento teologhe italiane.

– Caterina Pinto, arabista e traduttrice.

– Alberto Savioli, archeologo con una decennale esperienza in Siria.

– Marcello Scalisi, direttore esecutivo di Unimed, Unione delle Università del Mediterraneo.

– Lucia Sorbera, Lecturer of Arabic, Islamic, and Middle East Studies, The University of Sydney, NSW.

– Mariagiovanna Stasolla, professore di Storia dei Paesi Islamici presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata

– Antonella Straface, docente di Lingua araba presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale.

– Younis Tawfik, scrittore, docente di Lingua araba presso l’Università di Genova.

– Andrea Teti, Co-Director Interdisciplinary Approaches to Violence, Department of Politics & IR, University of Aberdeen, UK.

– Mattia Toaldo, Post-Doctoral Fellow British School at Rome/Society for Libyan Studies.

– Lorenzo Trombetta, Ph.D. (oggetto: La struttura del potere nella Siria degli al Asad), studioso di Siria contemporanea.

– Anna Vanzan, docente di Cultura araba presso l’Università degli Studi di Milano.

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Aderiscono inoltre (in ordine alfabetico):

– Francesca Acciaro, impiegata aeroportuale, Bologna.

– Alessandro Accorsi, analista e giornalista basato al Cairo.

– Vincenzo Achille.

– Farid Adli.

– Gianni Ago, Monza Brianza.

– Camilla Albanese.

– Jennifer Alexander, impiegata, Milano.

– Luigi Alfieri, professore presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino.

– Lara Alì, collettivo international tahrir.

– Massimiliano Alone, esperto di sviluppo in Medio Oriente, basato in Palestina.

– Roberta Amato, Studentessa della Scuola dell’Archivio di Stato di Modena.

– Branes Amor.

– Laura Antonaz, cantante classica, Trieste.

– Luigi Arlotti, impiegato.

– Filippo Aruanno, storico dell’arte.

– Hanene Assali, docente di lingua araba, Università Ca’ Foscari Venezia.

– Erika Atzori, Ricercatrice e giornalista freelance con focus sul Medio Oriente.

– Gabriele Augusto, studente, Genova.

– Armando Avallone, funzionario del Comune di Venezia.

– Gemma Baccini, studentessa, Firenze.

– Igor Baldan, insegnante.

– Johnny Samuele Baldi, archeologo.

– Benedetta Baracchi, traduttrice, Cagliari.

– Lucia Baragli, La Comune.

– Franca Barilaro, Monza.

– Cristiano Bassanini, arabista e impiegato.

– Claudia Bava-Persia, neo-laureata magistrale in Relazioni Internazionali, Università di Bologna.

– Paolo Bazzicalupo, Dirigente di Ricerca presso Istituto Genetica e Biofisica, CNR, Napoli.

– Sara Beccaletto, studentessa, London University.

– Renata Bedendo, islamologa e teologa membro del Consiglio di Presidenza del Coordinamento Teologhe Italiane (CTI).

– Paola Beltrami, studentessa in relazioni internazionali Università di Torino.

– Hocine Benchina, docente di lingua araba, Università degli Studi di Milano.

– Elisabetta Benigni, Berlino – Roma, Assegnista di Ricerca.

– Valentino Beoni, studente mediazione linguistica.

– Claudio Bertolotti, ricercatore, Analista Strategico indipendente e uomo libero.

– Emanuele Bertossi, illustratore.

– Francesca Biancani, Adjunct Professor of History and Institutions of the Modern Middle East, Alma Mater Studiorum-Bologna University.

– Stefano Bigliardi, Researcher, Center for Middle Eastern Studies, Lund University.

– Michela Bignami, Researcher and Project assistant at Lai-momo.

– Dante Blagho, lettore di Italiano, Universita’ di Aleppo.

– Riccardo Bocco, Professor, Master Program Director, Graduate Institute of International and Development Studies – IHEID, Geneve.

– Omar Bonetti, studente del corso magistrale di arabo all’Università Ca’ Foscari, Venezia.

– Elisabetta Bonomi, Trento.

– Raffaele Borreca, PhD student, Department of Political Science and International Relations, University of Peloponnese, Greece.

– Francesca Borri, scrittrice.

– Sara Borrillo, Dottoranda in Studi sul Vicino Oriente e Nord Africa, Università L’Orientale di Napoli.

– Paolo Branca, docente di Lingua e Letteratura Araba e Islamistica, Università Cattolica di Milano.

– Bilal Breigheche, Comitato “Siriani per la libertà – Italia”.

– Valeria Brigida, giornalista, Londra, UK.

– Alessia Bruno, impiegata amministrativa, Universita’ di Udine.

– Carlo Cafiero, FAO.

– Erminia Chiara Calabrese, arabista, studiosa di Libano contemporaneo, dottoranda in Scienze politiche all’Università di Tarragona, Spagna.

– Daniela Calò, maestra di scuola primaria, Monza.

– Francesco Camagni, arabista e antiautoritario disoccupato.

–  Pino Capozza, Commerciante (Pistoia – Italia).

– Margherita Capriola.

– Nicoletta Caracciolo, studentessa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

– Roberto Carpi, Milano.

– Tatiana Carpi, Monza.

– Cristina Carpinelli, giornalista, Noi Donne.

– Maurizio Carezzo.

– Carmine Cartolano, essere umano.

– Giulia Caruso, La Comune.

– Mario Casadio, Esperto di Cooperazione Internazionale.

– Francesca Cascione, laureata presso l’ Università degli studi di Milano in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, Imperia.

– Mauro Caselli, Ph.D. (Oxford), Postdoctoral Research Fellow in Economics, University of New South Wales, Australia.

– Federica Casinghini, neolaureata in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale, volontaria presso Al-Rowwad, Aida Camp, Betlemme, Palestina.

– Mirella Cassarino, docente di Lingua e Letteratura Araba.

– Raffale Cattedra, Docente di geografia del Mediterraneo, Università di Montpellier 3, Università di Cagliari.

– Luca Cavaliere.

– Luisa Cecarini, Arabista, Bibliotecaria.

– Martina Censi, PhD student, Università Ca’ Foscari Venezia.

– Vincenzo Cesarano.

– Benoit Challand, Assistant Professor, Hagop Kevorkian Center for Near Eastern Studies, New York University.

– Meriem Charjane, laureanda in Cooperazione e Sviluppo in Medio Oriente et Maghreb, Institut d’Etudes Politiques (Sciencespo) de Lyon.

– Chiara Chillemi, impiegata, La Spezia.

– Carlo Chierico, presidente UPF Universal Peace Federation, Monza.

– Alessia Chiocchetti, arabista laureata presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

– Iolanda Cicatiello, studente di Lingua araba presso l’Università degli studi di Napoli L’Orientale.

– Santa Cigliano, Napoli.

– Silvana Cincotti, Storica dell’Arte e Egittologa.

– Francesca Cioè, Ph.D. candidate,  Università di Udine.

– Francesco Cisternino, insegnante, Zugdidi, Georgia.

– Elisabetta Ciuccarelli, Istituto Europeo del Mediterraneo, Barcellona.

– Paolo Civile, Esperto Cooperazione allo Sviluppo.

– Virginia Claudio.

– Alice Cocciolo, studentessa, Università degli Studi di Bologna.

– Ferruccio Codeluppi, attivista Associazione “Vivi l’utopia !”, Serra San Bruno (VV).

– Chiara Colasanti, studentessa di Lingue, Università di Perugia.

– Laura Colombini, studentessa di lingua araba presso l’Università Cà Foscari di Venezia.

– Alessandro Collorà.

– Giulia Contini, Il Cairo.

– Costanza Coppini, dottoranda in Archeologia del Vicino Oriente antico.

– Delphine Coqlet, social worker, Namur, Belgio.

– Valeria Corona, studentessa presso l’Università degli studi di Torino.

– Elka Correa, dottoranda IREMAM, Aix-en-Provence.

– Giulia Costa, laureata in comunicazione audiovisiva e scritture mediali.

– Antonella Costanzo.

– Riccardo Cristiano, giornalista.

– Giusi Currò, docente universitario.

– Alessandro D’Ansembourg.

– Elisa Dall’Arche, Udine.

– Cinzia Dal Maso, giornalista.

– Mario Dal Negro, Castelfranco Veneto (TV).

– Ammar Dayyoub, PhD, Fruit Tree and Woody Plant Sciences (Colture Arboree), Università di Bologna, Italia.

– Francesca de Angelis, esperta in tutela internazionale dei diritti dell’uomo e cooperante in Libano.

– Francesco De Angelis, Università degli Studi di Napoli L’Orientale.

– Giulia de Angelis Blagho, Corigliano d’Otranto.

– Marco De Anna, Udine.

– Amina De Biasio, scrittrice e studentessa di arabo presso l’università Ca’ Foscari di Venezia.

– Francesca De Campora, illustratrice.

– Paolo De Chiara, giornalista.

– Raquel De La Cruz.

– Sergio P. Del Bello, archivista libero professionista.

– Alessandro Del Puppo.

– Ines Della Valle, fotogiornalista e giornalista freelance di base in Egitto.

– Alessandra De Luca, bibliotecaria Biblioteche di Roma.

– Nicoletta Demarchi, Milano.

– Laura De Matteis, studentessa di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso LUISS Guido Carli, Roma.

– Rosanna De Nicola, persona, Milano.

– Gabriele De Pascal.

– Stefano De Santis.

– Silvia Desideri, Milano.

– Barbara De Tommaso, chimico, Torino.

– Teresa Di Bitetto, Bibliotecaria, Comune di Sesto San Giovanni.

– Marco Di Girolamo, esperto di tecnologie informatiche.

– Laura Di Lazzaro, Chef, Roma.

– Patrizia Di Lenardo, Universita’ degli Studi di Udine.

– Emiliano Di Marco, Assopace, Napoli.

– Monica Diplotti, Tarvisio (UD).

– Massimo Di Ricco, Universidad Nacional de Colombia, Bogota.

– Linda Dorigo, fotografa e giornalista freelance.

– Paolo D’Urbano.

– Maria Cristina Ercolessi.

– Muriel Esposito, etnologa e scrittrice freelance.

– Valentina Esposito, studentessa, Napoli.

–  Lydia Euler Morreale.

– Elisa Fabbi, mediatrice culturale presso Cooperativa Cosmo s.c.s., Vicenza.

– Federica Facchetti, Archeologa.

– Elia Fagnani, Monza.

– Davide Falcioni, giornalista di AgoraVox Italia.

– Gaetano Farinelli, sacerdote.

– Dafne Fedele, laureanda, Università degli Studi di Udine.

– Simona Federico, Point Focal Programme de Soutien à la Coopération Régionale c/o Ambassade d’Italie au Maroc.

– Laura Felisari.

– Vanessa Ferreri, infermiera pediatrica, Genova.

– Veronica Ferreri, Studente MA, SOAS Migration and Diaspora Studies, London, UK.

– Elisa Ferrero, traduttrice, blogger (http://rbe.it/piazzatahrir/), autrice di “Cristiani e musulmani, una sola mano. L’Egitto di piazza Tahrir, laboratorio di dialogo e democrazia”, EMI, Marzo 2012.

– Barbara Ferri, Psicologa, Roma.

– Francesca Figari, insegnante di italiano per stranieri.

– Rosalinda Filippelli, insegnante.

– Isabella Finzi Contini, restauratrice con decennale esperienza in Siria.

– Massimiliano Francescutto, dottorando in Scienze dell’Antichità, Università degli Studi di Udine.

– Lidia Franzoso, Tavernerio (CO).

– Chiara Frassetto, avvocato, Napoli.

– Mino Gabriele.

– Giuseppe Lucio Gaeta, Università degli studi di Napoli L’Orientale.

– Laura Gagliardi, Traduttrice presso USAF AB, laureata in Lettere Moderne Occidentali, Universita’ di Ca’ Foscari, Venezia.

– Silvia Galasso, studentessa, Università di Udine.

– Giacomo Galeno, studente presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

– Agide Galli SJ, presidente della Fondazione MAGIS dei gesuiti italiani.

– Alessio Genovese, giornalista free lance.

– Tania Ghiraldo, research project officer.

– Vincenzo Giammalvo, laureato in Scienze Internazionali e diplomatiche all’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, Mazara del Vallo.

– Deborah Gianfreda, arabista, laureata in Lingue Moderne per la Cooperazione Internazionale.

– Miriam Giannantina.

– Gaia Giannini, graphic designer.

– Sara Giannotti, laureata in egittologia, impiegata presso Ente pubblico.

– Marco Giorgino, pacifista e nonviolento Volontario di Mondo senza Guerre e senza Violenza.

– Iside Gjergji, Senior Researcher, Centro de Estudos Sociais, Università di Coimbra (Portogallo).

– Andrea Glioti, giornalista freelance basato in Siria durante i primi cinque mesi della rivoluzione, MA Near and Middle Eastern Studies presso la School of Oriental and African Studies.

– Elisabetta Gnizio, laureanda in Storia e Istituzione giuridiche ed economiche dell’Asia e dell’Africa mediterranea, Università Cà Foscari, Venezia, Italia.

– Valeria Gonzalez y Royero, studentessa, Université Aix-Marseille, Marsiglia.

– Alessandro Grancitelli, ingegnere informatico.

– Martina Grilli, studentessa, Padova.

– Sarah Grimaldi, studentessa di lingue e culture dell’Eurasia e del Mediterraneo presso l’Università Ca’ Foscari, Venezia.

– Mimma Guastoni, Editore musicale.

– Silvana Musella Guida, storica delle arti applicate, Università della Basilicata.

– Sami Haddad, lettore di lingua araba presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.

– Shady Hamadi, scrittore.

– Aya Homsi, attivista per i diritti umani in Siria.

– Ponja Hoxha, studentessa di arabo, università di Bari.

– Marianna Hruska, MA in Relazioni Internazionali, basata in Costa d’Avorio.

–  Maria Elena Indelicato, Ph.D. student and research assistant, The University of Sydney.

– Daniela Isola, ceramista, Udine.

– Giorgia Jerace, studentessa di Relazioni Internazionali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

– Chiara Labate, psicologa, Messina.

– Lucy Ladikoff, Università degli studi di Genova.

– Valentina Laera, consulente in sviluppo rurale.

– Omar La Ianca, libero professionista.

– Valentina Lamera, Praktikantin im Bereich Uebersetzung und Lokalisierung bei Mannheimer Sprachendienst, Mannheim.

– Andrea Lapponi, musicista, Barcellona.

– Paolo Lapponi, biologo, Rieti.

– Francesca La Sala, La Comune.

– Barbara La Spisa, impiegata, Romola (FI).

– Mauro La Spisa, pensionato, Firenze.

– Paolo La Spisa, Ricercatore presso l’Università di Genova, Genova.

– Matilde Laudiero, studentessa University of Essex.

– Simone Laudiero, autore e sceneggiatore, Napoli.

– Marco Lauri, dottorando di ricerca, Dipartimento di Studi Orientali, Università la Sapienza di Roma.

– Francesca Lauria, presidente de “Le Altre Voci di Afkar” associazione di volontariato per l’integrazione e l’inserimento dei migranti nella società.

– Gian Nicola Loi, Facoltà di Scienze Politiche “R.Ruffilli”, Università di Bologna (polo di Forlì).

– Simona Loi, arabista, collaboratrice di Limes e SiriaLibano.

– Guido Lombardo, graphic and industrial designer.

– Giacomo Longhi, studente di arabo e persiano, Università Ca’ Foscari di Venezia.

– Carlo Lucchini, coltivatore, Monza.

– Monica Luisa, laureata in arabo presso l’Università degli Studi di Milano.

– Lucia Maddoli, esperta di cooperazione decentrata allo sviluppo.

– Eliana Maestri, Ph.D. (Bath), Postdoctoral Fellow in European Studies, The University of Sydney, Australia.

– Piero Maestri, portavoce Sinistra Critica.

– Alfonso Maffei, Roma.

– Magis, Ong dei gesuiti italiani.

– Anita Magno, Ufficio stampa e segreteria redazione della casa editrice Mesogea, Messina.

– Ugo Magno, Editore Mesogea, Messina.

– Sara Manca, arabista.

– Emanuela Manco, impiegata.

– Lucia Mancini.

– Cinzia Mancuso, segretaria presso studio legale internazionale.

– Paola Mandato.

– Luca Manganelli.

– Enzo Mangini, Rome correspondent for Vreme weekly magazine, Belgrade, Serbia, Lettera22 – Associazione indipendente di giornalisti.

– Andrea Manzo.

– Marco Marangone, Designer, Udine.

– Joana March, mediatrice sociale, culturale, aiuto compiti al doposcuola e ora casalinga.

– Diana Marchesi.

– Giovanni Marino, La Comune.

– Marta Maroni, Ph.D student, University of Helsinki.

– Annalisa Martinelli, giornalista pubblicista, Padova.

– Alice Marziali, analista, laureata in Relazioni Internazionali del Medio Oriente presso l’Università di Scienze Politiche R. Ruffilli di Forlì.

– Leonardo Mascioli, fotografo, insegnante e consulente informatico, Albano Laziale, Roma, Italy.

– Gennaro Massimino, Operatore Sanitario, Comitati di Base Sanità Università e Ricerca.

– Eugenio Charif Mastrovito, arabista, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

– Camilla Matarazzo, studentessa, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

– Gianpietro Mazzoleni, Professore, Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche, Università degli Studi di Milano.

– Matteo Mazzoleni, Logista, Monza.

– Paolo Mengano, studente.

– Lorenzo Mercanti, impiegato,  Bergamo.

– Francesca Merletti, Policy Assistant UN Crime and Justice Organization, Geneve.

– Alessandra Merli.

– Valeria Miazzo, docente di scuola primaria, Monza.

– Caterina Michelini Tocci, laureata in Storia dell’arte islamica e restauratrice di opere d’arte.

– Giorgio Miclet, Udine.

– Andrea Milluzzi, giornalista freelance.

– Chiara Minisini, Abano Terme (PD).

– Sandro Minisini, Udine, già Lettore del Ministero Affari Esteri presso l’Università di Aleppo e Direttore del Centro di Lingua Italiana nella stessa città.

– Giovanni Miserocchi, Ravenna.

– Il Mondo di Annibale, http://ilmondodiannibale.globalist.it/

– Germano Monti, attivista per la Palestina, la pace e la giustizia.

– Luca Mor, Ph.D., Storico dell’Arte Medievale.

– Loretta Moramarco, Avvocato.

– Daniele Morandi Bonacossi, Professore di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico, Università degli Studi di Udine.

– Flaminia Morandi.

– Laura Morandini, Udine.

– Chiara Moretti, educatrice professionale, Torino.

– Maria Grazia Moriani, docente di lingua italiana ad immigrati.

– Nadia Moroni.

–  Silvia Moroni, Insegnante, Liceo Cairoli, Varese.

– Alessandra Mosca, insegnante.

– Antonio Moscato, già docente di Storia contemporanea, Storia del movimento operaio e Storia e istituzioni dei paesi afroasiatici presso l’Università di Lecce (oggi Università del Salento).

– Giovanni Mottura, sociologo del lavoro,  Università di Modena e Reggio Emilia.

– Valentina Muiesan, capo ufficio Africa australe, Ministero degli affari Esteri.

– Arianna D. Muller, archeologa con esperienza in Siria.

– Cristina Muradore, laureata in arabo presso l’università Cà Foscari di Venezia e ora iscritta a un master.

– Carmela Napolitano, arabista, Sevilla.

– Laura Odasso, Dottoranda in Lingue Culture Società, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari, Venezia e Doctorante en sociologie, Laboratoire Cultures et Sociétés en Europe, Université de Strasbourg.

– Costanza Odierna, PhD student, Università di Pisa.

– Claudio Olivieri, La Comune – Socialismo rivoluzionario (italia).

– Egea Elisabetta Orlando, impiegata, Aeroporto di Bologna.

– Ernesto Pagano, giornalista, traduttore dall’arabo.

– Luca Paglialonga.

– Federica Pala, addetta stampa, Milano.

– Monica Palladini.

– Alessandra Panozzo, ex studentessa di arabo all’Università di Genova, impiegata a Milano.

– Pietro Panzacchi, Postoctoral researcher, Bologna, IT – Chester, UK.

– Massimo Papa Professore di Diritto Musulmano e dei Paesi islamici, Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

– Giuseppe Papale.

– Rubina Paparelli, studentessa Ca’ Foscari, Venezia.

– Fabio Parascandolo, Ricercatore Universitario, Cagliari.

– Costanza Pasquali Lasagni, Local Development Expert.

– Laura Pasqualini, laureata in arabo presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e docente di italiano per stranieri.

– Tamara Pataridze, Université catholique de Louvain, Belgique.

– Giovanna Perrotta, laureata in Giurisprudenza, Napoli.

– Patrizia Peruffo, insegnante, Bergamo.

– Daria Petrini, laureata in Lingua Araba, Università ca’ Foscari, Venezia.

– Valerio Peverelli, dottorando presso l’Università statale di Torino, specialista di storia della violenza politica e storia militare.

– Jean-Jacques Peyronel, redattore settimanale Riforma.

– Giovanni Piazzese, giornalista free lance attualmente al Cairo.

– Elisa Piccioni, M.A. Relazioni Internazionali, Università di Perugia.

– Anita Piccolo, arabista.

– Pina Piccolo, attivista culturale.

– Elena Piffero, Fellow Researcher, University of Warwick (UK).

– Chiara Pilotto, dottoranda, Università Ca’ Foscari.

– Emanuele Pinelli, laureato in Filosofia, musicista e scrittore.

– Francesco Pintore, La Comune.

– Marcel Pirard, Bruxelles, Collaborateur scientifique, Centre d’Etudes Orientales, Université Catholique de Louvain.

– Ilario Piras, Operaio.

– Luana Pirollo, impiegata Vittorio Veneto.

– Patrizia Pirollo, laureata in lingue a Padova.

– Francesco Pistolato.

– Cristina Pittarello.

– Fabio Pizzolato, ricercatore INAF/IASF, Milano.

– Margherita Platania, docente univesitaria.

– Fabiola Podda, cooperante internazionale, Cagliari.

– Paolo Porsia.

– Maurizio Predasso, architetto e cultore di Antropologia presso la facoltà di Scienze Internazionali e diplomatiche di Gorizia.

– Francesca Prevedello, arabista.

– Frauke Priegnitz, Amburgo.

– Cristina Protto.

– Edoardo Quadrelli, Libraio, Milano.

– Stefano Quaglia, PhD Student, University of Konstanz.

– Patrizio Qualireto, laureato in Filosofia, Politica e Comunicazione.

– Patricia Quezada, insegnante, Bologna.

– Adil Radoini, funzionario delle Nazioni Unite.

– Federica Raimondi, studentessa di Lingua Araba, Università Ca’ Foscari, Venezia.

– Silvana Ratti.

– Amedeo Ricucci, Giornalista RAI.

– Silvia Rigon.

– Luigia Rho, casalinga.

– Annamaria Rinaldi, insegnante.

– Paola Rivetti, post-doctoral fellow, Dublin City University.

– Ilaria Rizzini, Lecco.

– Mary Rizzo, blogger e webmaster di We Write What We Like (fu Palestine Think Tank) e traduttrice.

– Anthony Robbins.

– Nadia Rocchetti, M.A. in arabo, Università degli studi di Milano.

–  Molly Rogers, insegnante di lingua inglese, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Napoli Federico II.

– Maria Laura Romani, studentessa di arabo presso l’università Cà Foscari di Venezia.

– Patrizio Romani, Libero professionista, San Gemini (TR).

– Mara Rossi, arabista.

– Fouad Roueiha, giornalista.

– Annalisa Roveroni, politologa internazionalista e agricoltrice naturale, Ostia Parmense.

– Fabio Ruggiero, Collettivo International Tahrir, Napoli.

– Flavio Rurale docente di Storia moderna presso l’Università degli studi di Udine.

– Giovanni Russo Spena (pacifista, comunista).

– Claudia Ruta, Governance Associate, UN Women, Cairo, Egitto.

– Yossri Saad, il Cairo.

– Alice Sabatini, Insegnante, Il Cairo.

– Jacopo Sabatini, studente, Milano.

– Mauro Saccol, arabista, laureato in “Lingue e culture dell’Asia e dell’Africa”, Università di Bologna.

– Mª Angeles Sáez García, Arabista e Traduttrice. Universidad de Sevilla y Universidad de Granada.

– Camilla Sainati.

– Rosario Salerno, Rovolon (PD).

– Gisela Salomon, teologa luterana, Sicilia.

– Armando Salvatore, Humboldt Center for Social and Political Research, Berlino.

– Marianna Salvioli.

– Daniele Salvoldi, MA, PhD, Egittologo.

– Donatella Santarsiero, studentessa Università degli Studi di Milano.

– Marco Santello, PhD Candidate, The University of Sydney.

– Viola Sarnelli, dottoranda in studi culturali e postcoloniali, Università di Napoli “l’Orientale”.

– Barbara Sbrocca, artista.

– Sara Scatà, dottoranda.

– Davide M. Schiaffino, avvocato.

– Andrea Schiavon, laureando in Storia dell’Arte, Università di Udine.

– Maria Scozzaro, laureata presso l’ Università degli studi di Milano in Lingue e Culture per la Comunicazione e la Cooperazione Internazionale.

– Gianluca Serra.

– Simone Sibilio, Phd, traduttore e docente di Lingua e cultura araba.

– Ettore Siniscalchi, giornalista.

– Spampinato Barbara, direttore de La Comune.

– Samantha Sprocatti, Milano.

– Pamela Stella, arabista.

– Paola Strona, studentessa in Scienze Strategiche e Politico Organizzative (SUISS), Università degli Studi di Torino.

– Patrizia Stuto, insegnante scuola media superiore, provincia di Bergamo-Italia.

– Giulia Sudano,  Tutor del corso “Storia ed istituzioni dei paesi del Mediterraneo”, Università di Bologna.

– Rosaria Maria Tagliente, dottoranda in Sociologia all’Université de Montréal dal mese di ottobre p.v.

– Ilaria Tedesco, PhD student in Economics, Universita’ di Roma Tor Vergata e Policy Officer at Food and Agriculture Organization of the UN.

– Lorenzo Tel, studente I anno Magistrale LICAAM – percorso arabo, presso l’università Ca’ Foscari di Venezia.

– Serena Tolino, Post-doctoral fellow, University of Zurich.

– Bianca M. Tomassini Pieri, Dottore di ricerca in Civiltà del Mediterraneo antico (Università di Pavia), Roma.

– Francesca Tonacci.

– Carla Torrani, Udine.

– Francesco Tortora, Giornalista, Scrittore, Photoreporter, Direttore http://asianproject.sitonline.it.

– Valerio M. Trapasso, autore televisivo, Roma.

– Vito Trentino, rappresentante, Genova.

– Emanuela Trevisan Semi, Università Ca’ Foscari, Venezia.

– Francesco Troccoli, traduttore e scrittore.

– Silvia Trombetta, educatore, Roma.

– Thomas Turolo, Udine.

– Massimo Ulivari, insegnante di italiano e assistente a contratto in filosofia all’università di Wuppertal in Germania.

– Roberto Vaccaro, Studente presso l’Universita’ di Udine.

– Katia Valgoi, insegnante elementare, Trento.

– Ilaria Valoppi, Codroipo (UD).

– Elisabetta Vecchio.

– Alessandro Verga.

– Valentina Viene, Insegnante di Arabo presso Alkhair School, Croydon, UK.

– Daniela Viparelli, insegnante, Napoli.

– Antonio Volta, Assegnista di ricerca, Bologna.

– Isabella Weber, studentessa di Cinema, Università di Roma Tre.

– Sieglinde Worndle, Milano.

– Gerta Zaimi, orientalista, laureata presso la Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” in Relazioni Internazionali, Firenze.

– Guido Zanette, Funzionario Universitario, Udine.

– Silvia Zangrilli, insegnante.

– Andrea Zannini, docente di Storia moderna, Università di Udine.

– Federica Zendron, Udine.

– Eva Ziedan, dottoranda in archeologia presso l’Università di Udine.

– Rosalia Zinno, organizzatrice teatrale.

– Giulia Zoffoli, laureata in arabo presso l’università Ca’ Foscari di Venezia.

– Danilo Zolo, docente di Diritto Internazionale, Università di Firenze.

– Ilaria Zoni, studentessa in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano.

– Francesca Zorat, impiegata.

– Matilde Zubani, laureanda in Lingue e Culture del Mediterraneo e del Medio Oriente, Università Ca’ Foscari, Venezia.

– Angela Zurzolo, (ancora) aspirante giornalista.